Cambiamenti climatici e specie migratorie: la catastrofe e’ alle porte.
30th giugno, 2010
Perderemo per sempre animali come tartarughe, balene azzurre e manati?
Sembrerebbe di si rispetto al rapporto pubblicato dall’United Nations environment programme (Unep), la Zoological society of London e la Convention on the conservation of migratory species dell’Unep (Cms) dal titolo “Climate change catastrophe for migratory species” che ci rivela quanto le specie migratrici, come le tartarughe e le balene siano estremamente vulnerabili al cambiamento climatico.
A Londra, in occasione della presentazione del libro “Survival: Saving Endangered Migratory Species“, del giornalista Stanley Johns e di Robert Vagg, si sono discussi i primi risultati del rapporto e analizzate le possibili soluzioni ad un problema che si preannuncia catastrofico per la sorte degli animali migratori terrestri di aria e marini in particolare.
Tra le specie più in pericolo c’è anche la tartaruga Caretta Caretta, un tempo comune anche nel Mediterraneo, a rischio per la rarefazione delle spiagge favorevoli alla deposizione delle uova a causa dell’aumento del livello dei mari e dell’aumento delle temperature che potrebbero causare la femminilizzazione dell’intera popolazione, comportano la rapida scomparsa dei maschi della specie. E’ infatti la temperatura che determina il sesso delle Caretta caretta.


