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Papà

Le foto di questo album le ho scattate nelle ultime settimane di vita di mio padre.

Per lungo tempo ho pensato a mio padre come una persona sola, ma mi sbagliavo. Le persone che ha avuto vicino in questi anni difficili lo hanno amato e aiutato e lui li ha ricambiati con la sua dolcezza e generosità d’animo.
Mio padre è sempre stato una persona buona e non chiedeva null’altro dalla vita che affetto.

La cosa che mi ha stupito in questo ultimo, drammatico periodo, è stato l’amore che si respirava attorno a lui.

Le persone che ci sono state vicino hanno dimostrato un affetto straordinario che va al di là di qualsiasi interesse, è questo l’amore, quello che fa si che la vita valga la pena di essere vissuta in ogni suo istante.

Grazie a voi per le vostre parole, i vostri baci, i vostri abbracci, il vostro supporto morale e fisico; anche quando ci siamo sentiti soli e abbandonati c’é sempre stato qualcuno ad aiutarci.

Papà all’inizio di questa avventura (due mesi fa) mi diceva: “Andrea io ho solo te”, ma non era vero. Abbiamo avuto anche: Mio cugino Simone, infaticabile, che ci ha aiutato ogni giorno, la mia Janina che mi è stata accanto nei momenti più difficili, Marzia che non ha mai smesso di farlo sorridere e di coccolarlo, il mio amico fraterno Ge che c’è stato sempre, mia madre Bruna e mia sorella Giulia con tutto l’amore dimostrato, gli amici che sono venuti a trovarlo: Tania e Yasmine, Patrizia, Giampiero, Emiliana Giordana, Fabio. La mia famiglia: nonna Giuliana, gli zii: Alfredo, Angela, Stefania, Gianfranco, Fiorella. I vicini: Carla, Franco, Antonietta che non l’hanno mai abbandonato. Giovanna che ogni giorno ci faceva sentire il suo affetto.

Tutto il meraviglioso personale dell’associazione Antea Associazione che si occupa di malati terminali e che ci ha accolto nella sua meravigliosa struttura con amore,
prendendosi cura di mio padre e anche di me e che non smetterò mai di ringraziare.

Sono queste le persone che hanno reso mio padre felice di sentirsi amato e mai solo.

Grazie anche ai miei amici Davide, Federica, Elisa, Giuliano, Luca , Lorenzo, Marco, per il supporto, grazie alla meravigliosa comunità di Monteroduni e ai nostri parenti di Isernia ( Mauro, Michele Forte e famiglia) che il giorno del funerale mi sono stati vicino e sostenuto con il loro affetto.

Grazie di cuore da me e dal mio Papà che non mi ha mai fatto mancare una parola gentile e affettuosa per ogn’uno voi che ci siete stati vicino giorno dopo giorno fino alla fine.

Grazie infinite da parte mia per avergli voluto bene.

Ciao Papà.
Andrea.

Imene

di Nicola Baldoni


In Cina è stato ritirato dal mercato un imene artificiale che la prima notte di nozze ti faceva passare
da vergine. La stampa italiana l’ha raccontato con humour. I cinesi son retrogradi.
L’Italia ha abrogato il delitto d’onore nel 1981. Nel 2012 la Cassazione ha stabilito che lo
stupro di gruppo è attività ludica. Fino a 3 generazioni fa, la mattina dopo le nozze, si esponevano le lenzuola macchiate al balcone a prova della deflorazione. Se erano restate candide – questa è storia – si correva ai ripari sgozzando un pollo sulla stoffa. Da notare che il problema non era dimostrare l’illibatezza, ma evitare al maschio di passare da fesso per essersi fatto dare un modello usato. Non è il medioevo. La mia bisnonna è stata data in sposa a 14 anni. In un lampo l’hanno fatta transitare dalla bambola alla minchia, e non in cantonese.
Figuratevi, vi prego, la prima notte. La magia di quella notte. I due erano estranei. Dalla
passeggiata per i paese con la famiglia a essere chiusi, da soli, in una stanza. Soffermatevi sul lato pratico della vicenda. Ovvero: vedevi come andava e se il sangue latitava scendevi nottetempo nel pollaio sperando che i vicini non ti vedessero, oppure, per stare tranquillo entravi in camera con la gallina in mano? Continue reading

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