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Puma sempre più vegan

Fonte: http://www.stiletico.com/2012/07/puma-sempre-piu-vegan.html

Apprendiamo dal Financial Times che il marchio Puma sarà sempre più cruelty-free. E’ una bellissima notizia, non trovate? E un motivo in più per scegliere Puma quando cerchiamo un paio di sneakers.
Il presidente della Puma Jochen Zeitz chiede di porre fine all’utilizzo della pelle animale. Allo stesso tempo ammette di avere notevolmente diminuito il consumo di carni di animali nella sua alimentazione e di incoraggiare i meatless-Mondays (i lunedì vegetariani sostenuti anche da Paul McCartney) nelle sedi di lavoro dell’azienda.
Zeitz afferma che smetteranno di usare la pelle per le loro famose scarpe da calcio anche perchè si tratta di un prodotto che danneggia gravemente l’ambiente.
Così dice in un’intervista: “Penso che dovremo cercare materiali alternativi, non c’è alcun dubbio. Dovremmo mangiare meno carne, tutti noi, e usare meno pelle”
Sosteniamo Puma nella sua nuova politica di produzione.

**Green Hill è sotto sequestro!**

Fonte: Coordinamento Fermare Green Hill

La mattina di oggi 18 luglio 2012 ha visto la messa sotto sequestro di
Green Hill da parte del Corpo Forestale con le accuse di “maltrattamento
di animali”. Una trentina di forestali, con carabinieri, questura e
polizia locale, sono entrati dentro l’allevamento e hanno cominciato un
meticoloso controllo di tutti i cani, che sono stati contati, numerati,
identificati e chippati quando privi di microchip. Alla struttura sono
stati posti i sigilli e per il momento nessun cane può essere fatto
riprodurre o essere venduto o ceduto.

L’affidamento giudiziario dei cani per ora è a carico della stessa Green
Hill, oltre che di Asl e Comune di Montichiari. Sembra quasi una beffa che
a doversi prendere cura dei cani in un caso di maltrattamento siano i
proprietari dell’azienda stessa e coloro che dalle istituzioni locali
hanno fatto di tutto per aiutarne i traffici, senza ascoltare le richieste
di milioni di persone che ne chiedevano invece la chiusura. Purtroppo
questa è la prassi nella maggior parte dei sequestri di animali in
situazioni di maltrattamento.
Alcune associazioni si stanno invece offrendo per essere i garanti legali
e poter vigilare seriamente sul futuro dei cani, ma soprattutto per
esserne affidatarie nel momento in cui, si spera, il sequestro che per il
momento è “probatorio” diventi definitivo. Tra queste anche associazioni
già impegnate nel recupero di animali dai laboratori.

Questa ottima notizia è un passo in avanti verso il risultato per cui è
nata questa campagna e per cui molti hanno lottato a lungo, ma invitiamo a
stare tutti e tutte con i piedi per terra. Green Hill non è chiuso. Non
ancora, perlomeno.
Inoltre come già detto nessun cane può per il momento uscire
dall’allevamento per cui non ci contattate chiedendo informazioni per
adozioni. In caso il sequestro che per ora è solo a fini di indagine possa
diventare un concreto sequestro degli animali con affido, solo allora
verranno studiati i metodi per dare casa agli animali e lo comunicheremo
prontamente in accordo con coloro i quali ne avranno l’affido legale.

Purtroppo in Italia di strutture con animali poste sotto sequestro e
rapidamente tornate a regolare attività ce ne sono molte. Così come ci
sono ancora circhi che girano con animali “sequestrati” dentro i loro
carrozzoni. Per questo motivo la mossa della Procura di Brescia non è
indicativa della chiusura del lager e deve solo essere uno stimolo per
mantenere alta l’attenzione su chi in questo momento si trova a decidere
il destino dei cani di Green Hill e su chi ha fatto tante promesse ma non
le ha mai mantenute.

Oggi siamo stati per buona parte della giornata davanti a quella collina,
a monitorare la situazione e a parlare con i media interessati alla
vicenda. E’ stata una giornata lunga, una giornata in cui speriamo davvero
si possa dire a breve che qualcosa è cambiato per il futuro degli animali
prigionieri di quel lager.
Per più di due anni ci siamo battuti in mille modi per far conoscere
questo allevamento, per rendere tutti partecipi del triste destino di
migliaia di cani nati in una fabbrica e destinati alla vivisezione, per
intaccare il velo di segretezza dietro a cui i vivisettori pensano di
poter fare tutto quello che vogliono alle loro vittime. Speriamo davvero
di poter mettere al più presto la parola fine a questo allevamento e in
questo modo intaccare il sistema della vivisezione, che ogni anno macina
un milione di vite nella sola Italia.

Per questo motivo vi chiediamo di intervenire in massa e con
determinazione in una protesta e-mail che coinvolga allo stesso tempo il
Comune di Montichiari, la Asl, la Procura di Brescia e la Regione
Lombardia.
Vogliamo che a Green Hill venga subito ritirata la licenza, vogliamo che
chi ha fatto promesse le mantenga o che delle menzogne paghi le
conseguenze, vogliamo che tutti i cani siano posti in affido ad
associazioni animaliste e non alla stessa azienda Green Hill!

Oggi è il momento di alzare ancora una volta la voce e far sentire le urla
degli animali prigionieri nelle gabbie!

Contro lo specismo – Per la liberazione animale
Coordinamento Fermare Green Hill

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Blocco mail:
————
sindaco@montichiari.itdistrettomontichiari@aslbrescia.it,
procura.brescia@giustizia.itroberto@formigoni.it,
roberto_formigoni@regione.lombardia.it,
presidenza@pec.regione.lombardia.it,

Lettera Tipo:
————-

All’attenzione del sindaco di Montichiari Elena Zanola, della Asl di
Montichiari, della Procura di Brescia e del Presidente di regione
Lombardia.

La presente per chiedere che dopo il sequestro messo in atto oggi da parte
del Corpo Forestale la voglia di milioni di italiani di veder chiuso
quell’allevamento-lager non rimanga solo una vana speranza o una promessa
fatta da qualche politico.

Al sindaco e alla Asl di Montichiari chiediamo nuovamente con decisione e
con la forza di nuove prove il ritiro dell’autorizzazione che consente
all’allevamento stesso di operare. Autorizzazione rilasciata da codesto
Comune (prot.36451/2008 del 13.11.2008) a condizione, ovviamente, del
rispetto di precisi requisiti di legge, requisiti che, come risulta
evidente dagli esiti delle recenti attività di Polizia Giudiziaria e dalla
telefonata che prova le soppressioni di cani prima di iscriverli in
anagrafe canina, vengono palesemente e gravemente disattesi.

Alla Procura chiediamo che la custodia dei cani messi sotto sequestro sia
affidata ad un’associazione animalista riconosciuta. Sappiamo che una nota
associazione specializzata nel recupero di animali da laboratorio ha fatto
richiesta di affido e speriamo che i cani finiscano in buone mani e non
rimangano a lungo in quelle dei dirigenti di Green Hill.

Alla Regione Lombardia e al suo presidente, il signor Formigoni, vogliamo
solo far notare il silenzio seguito ad una roboante conferenza stampa in
cui nel gennaio 2012 annunciava che un suo provvedimento avrebbe posto
fine alla vicenda di Green Hill. Come al solito tante belle parole in
cerca di voti e nessun fatto concreto.

Gli animali vittime della vivisezione urlano nel silenzio dei laboratori.
Noi siamo la loro voce e continueremo a farci sentire.

Distinti Saluti,
(nome)
_______________________________________________

Federico Aldrovandi

FONTE: http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bXcmXab&v=16106

Ricevo e giro.
————————————–

Cari amici,

I poliziotti che hanno massacrato di botte e ucciso mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. Vi prego di unirvi a me perchiedere una legge forte contro la tortura che faccia pagare le forze dell’ordine per i reati commessi e prevenga omicidi come questo.
 Firma la petizione– la consegnerò direttamente nelle mani del Ministro degli Interni non appena raggiungeremo le 100.000 firme:

I poliziotti condannati per aver picchiato e ucciso mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. C’è un solo modo per evitare ad altre madri quello che ho dovuto soffrire io: adottare in Italia una legge contro la tortura.

La morte di mio figlio non è un’eccezione: diversi abusi e omicidi commessi dalle forze dell’ordine rimangono impuniti. Ma finalmente possiamo fare qualcosa: alcuni parlamentari si sono uniti al mio appello disperatoe hanno chiesto di adottare subito una legge contro la tortura che punirebbe i poliziotti che si macchiano di questi crimini. Per portare a casa il risultato però hanno bisogno di tutti noi.

Oggi è il compleanno di mio figlio e vorrei onorare la sua memoria con il vostro aiuto: insieme possiamo superare le vergognose resistenze ai vertici delle forze dell’ordine e battere gli oppositori che faranno di tutto per affossare la proposta. Ma dobbiamo farlo prima che il Parlamento vada in ferie! Vi chiedo di firmare la petizione per una legge forte che spazzi via l’impunità di stato in Italia e di dirlo a tutti – la consegnerò direttamente nelle mani del Ministro dell’Interno non appena avremo raggiunto le 100.000 firme:

http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bXcmXab&v=16106

Federico era già ammanettato quando i poliziotti lo hanno picchiato così forte da spaccare due manganelli e da mettere fine alla sua giovane vita. Dopo anni di vero e proprio calvario, la Corte di Cassazione li ha condannati per eccesso colposo a tre anni e mezzo, ma i poliziotti dovranno scontare solo 6 mesi senza farsi neanche un giorno di carcere a causa dell’indulto e incredibilmente sono ancora in servizio. L’impunità succede spesso in casi come questo, perché il governo non ha ancora adottato un reato preciso e quelli esistenti cadono spesso in prescrizione.

La perdita di mio figlio mi ha quasi distrutto, ma sono determinata a cambiare il sistema. I difensori dei diritti umani ritengono che una legge che adotti la Convenzione Onu contro la tortura, che l’Italia ha ratificato nel 1989 e che non ha mai rispettato, garantirebbe alle vittime italiane della tortura e della brutalità dello stato un corso veloce della giustizia e sanzioni appropriate, da accompagnare alla riforma per la riconoscibilità dei poliziotti. Ma ancora più importante, metterebbe fine una volta per tutte all’impunità che garantisce che oggi i poliziotti siano al di sopra della legge.

L’Italia non è il Sudan. Non c’è alcuna ragione per cui il nostro sistema giudiziario provi a mettere sotto silenzio reati commessi dalle forze dell’ordine come violenze, stupri e omicidi, dal massacro alla Diaz al G8 di Genova alle recenti uccisioni come quella di Stefano Cucchi, Giuseppe Uva e Aldo Bianzino. Per favore UNITEVI a me e insieme costruiamo un appello assordante per una legge forte per fermare la tortura e per far espellere gli agenti responsabili di questi crimini odiosi dalle nostre forze dell’ordine – firma sotto e dillo a tutti i tuoi amici:

http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bXcmXab&v=16106

Nessuno potrà restituirmi mio figlio, e oggi non potrò festeggiare il suo 25° compleanno con lui. Ma insieme possiamo ripristinare la giustizia e aiutare a prevenire la sofferenza che ho dovuto provare io per la perdita di un figlio portato via dallo stato ad altre madri e ad altre famiglie.

Con speranza e determinazione,

Patrizia Moretti, madre di Federico.

Più informazioni

L’appello perché ciò che è accaduto a Federico Aldrovandi non succeda mai più (Giustizia per Aldro)
http://www.giustiziaperaldro.it/

Caso Aldrovandi, sentenza definitiva. Condannati i quattro poliziotti (La Repubblica)
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/06/21/news/aldrovandi_sentenza_cassazione-37630821/

In Italia la tortura non è reato (Il Fatto quotidiano)
http://www.radicali.it/rassegna-stampa/lettera-tortura-italia-non-reato

Incontrerò il Ministro Cancellieri ma non posso perdonare i poliziotti (dal blog dei genitori di Federico Aldrovandi)
http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/federico_aldrovandi/2012/07/07/perdono/

Uno dei poliziotti condannati insulta su Facebook la mamma di Federico Aldrovandi (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/cronache/12_giugno_25/aldrovandi-querela-insulti-facebook-poliziotti_64562480-bebd-11e1-8494-460da67b523f.shtml

Morire di carcere: dossier 2000-2011 (Ristretti Orizzonti)
http://www.ristretti.it/areestudio/disagio/ricerca/index.htm

Fotor

Ottima applicazione per il foto ritocco.
Gratis per un periodo limitato.

Ecco il link:

http://itunes.apple.com/it/app/id503037128?mt=8&src=af&affId=1788472&ign-mpt=uo%3D6

Approfittate

Sono uguale a voi.

Quel volto bianco accanto ai pugni neri.

Bisogna sforzarsi per non guardare i due a testa bassa, il pugno chiuso alzato in un guanto nero, calze nere e niente scarpe , sul podio.


Leggi qui l’articolo in PDF.
Sono uguale a voi.

Fonte: repubblica

Avete mai pensato a come portare avanti una gravidanza in una gabbia?

Protesta shock e presentazione pubblica di “Fabbriche di carne” – un viaggio di Nemesi Animale all’interno degli allevamenti di maiali in Italia

Venerdì 22 giugno, in una delle piazze principali del centro di Milano, una donna incinta al settimo mese chiusa in una gabbia strettissima, incapace di girarsi, ha inscenatoo per sole due ore quale sia per anni e anni di fila la vita di una scrofa progioniera in un allevamento.
Una protesta forte, per far riflettere sul destino a cui sono sottoposte le madri negli allevamenti, considerate come macchine da riproduzione, private di ogni dignità e di ogni minima possibilità di movimento.
Abbiamo portato in piazza le immagini e il video raccontati in “Fabbriche di carne”, un lavoro di documentazione durato nove mesi che ci ha portati all’interno di più di 50 allevamenti in Italia.

Per visualizzare le foto, il video e il dossier visita il sito www.fabbrichedicarne.net

Ho capito come vincere al superenalotto! speciale euro 2012

(foto in instagram @biello )
Gli europei 2012 sono iniziati.
Come svoltare?
Preso  da un insospettabile voglia di sognare, ho pensato di ideare un sistema sicuro al 100% per vincere alle lotterie che vengono organizzate nel nostro bel paese.

Dopo aver ragionato sul problema e con mio grande stupore , sono riuscito a trovare un modo semplice e sicuro.
Gioite dunque:  sto per condividere con voi questo METODO SICURO AL 100%.
Vale per tutti i giochi d’azzardo, senza distinzione, ed il bello ( ripeto è sicuro al 100% ) è che può essere usato da tutte le persone, senza distinzione di età, estrazione sociale o sesso.
Con il minimo sforzo  avrete vincite immediate agli europei 2012, al supernealotto, al lotto.
Insomma  qualunque sia il gioco in cui amate “investire” soldi ne uscirete finalmente felici vincitori.
Non importa quanto siete disposti a scommettere,  non rischierete mai.
Anzi più sarete disposti a scommettere più vincerete!

Veniamo il dunque.

Prendiamo il re dei giochi per sognatori: il SUPERENALOTTO.

Il montepremi è il 38% dell’incasso  e viene ripartito in 5 parti uguali fra le cinque categorie di vincita 6, 5+, 5, 4, 3.

Fin qui non dovrete fare nulla, ma è importante memorizzare la percentuale del montepremi e successivamente le possibilità di vincita, per rendere le cose più semplici vi farò un esempio:
Mettiamo che l’incasso sia di 10.000.000 (10 milioni di euro)
il montepremi  sarà di 3.800.000 (3,8 milioni) di euro da dividere tra i vincitori.
Per ogni giocata che fate il 38%  è  messo come montepremi, il 62%  invece viene immagazzinato per gli alti costi di gestione di questa incredibile macchina mangia soldi. Incredibile non tanto per l’ingegnosità del gioco ma per come riesca a far credere ai giocatori di poter davvero cambiare la loro vita in meglio. in relatà quello che vende è semplicemente un sogno, che giocata dopo giocata si trasforma in un incubo, frustrante.
Del  62% immagazzinato il 49,5%   deve essere  versato nelle casse dello stato.

Il bello viene ora:  le probabilità

1 su 622.614.630

Puntiamo in alto:

Gioco Numeri giocati Probabilità di vincita del premio massimo
Superenalotto 6 1 su 622.614.630
Lotto (Cinquina) 5 1 su 43.949.268
10eLotto 10 1 su 30.963.246
Totogol 7 1 su 17.297.280
Totocalcio 14 1 su 4.782.969
Win For Life 10 + 1 1 su 3.695.120

Il superenalotto è il gioco con le probabilità di vincita più basse di tutti i tempi, la tabella qui sopra la dice lunga, a dir la verità le 3.600.000 possibilità su 1 per  vincere a win for life non sono cosi alte come possiamo credere abbagliati dai 600 milioni del superenalotto, ma noi puntiamo in alto! Vinceremo al superenalotto  e senza rischiare.
Con il questo metodo non potrete sbagliare e vincerete ad ogni giocata, in ogni gioco.  S i s a l nella sua ultima campagna – ‘lasciatemi sognare‘ – mi ha incuriosito cosi tanto che ho voluto sfidarli. Se non fossi riuscito a vincere con il mio metodo avrei giocato al loro nuovo gioco per un anno di seguito.

Bene siamo pronti: le istruzioni per vincere!
Vincere al gioco d’azzardo è quasi impossibile, nonostante  le probabilità versino  totalmente a nostro sfavore, milioni di giocatori ogni giorno sfidano la sorte in quello che sembra essere una vera truffa legalizzata.
Vengono ‘investiti’ a fondo perduto dagli italiani ogni anno  miliardi di euro (nel 2009  52 miliardi, fonte l’Aduc).
Nella campagna pubblicitaria in corso la S i s a l si vanta di aver distribuito 120 milioni di euro senza però dare informazioni su quanto incassato, ma ora lo sappiamo anche noi: 120 milioni sono il 38% di quanto giocato dai giocatori sognanti. Quindi l’incasso è stato più di 315 milioni di euro.
Come abbiamo visto sono  622 milioni le possibilità di pescare la combinazione giusta .

Ribaltiamo la statistica
Con questo metodo ribalteremo la situazione: non solo avrete più soldi in tasca ma guadagnerete in autostima, perderete immediatamente quella frustrate sensazione di fallimento, sarete felici e avrete più tempo per spendere i vostri  soldi, ma sopratutto avrete più soldi di quando giocavate senza il metodo.
Passiamo all’azione: ritirate dal bancomat più vicino i vostri 100 euro destinati al gioco e teneteli nel portafoglio fino a dopo l’estrazione poi, ad estrazione finita, tirateli  fuori, guardateli con entusiasmo ed esclamate, possibilmente  in pubblico:  “ho vinto 100 euro al superenalotto senza rischi!” Poi passate alla spiegazione di come avete fatto.
Il metodo si basa sul principio per il quale al gioco il vero vincitore è quello che non gioca.
Potete diffondere questo metodo, senza rischi, anche ai vostri parenti, amici e conoscenti e saremo sempre di più  felici vincitori di tutti i concorsi.

 Lasciatemi sognare! 

Andrea Biello.


 

 

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE – ROMA – 16 GIUGNO – ORE 15.00 – PIAZZA DELLA REPUBBLICA (PIAZZA ESEDRA)

CONDIVIDIAMO L’INVITO DEL COORDINAMENTO ANTISPECISTA DEL LAZIO E OCCUPY GREEN HILL, A PARTECIPARE AL CORTEO DI ROMA PER LA CHIUSURA DEL LAGER GREEN HILL E L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE:

Il Coordinamento Antispecista del Lazio e Occupy Green Hill organizzano per Sabato 16 Giugno una manifestazione nazionale a Roma contro Green Hill e la vivisezione.
Negli ultimi mesi una parte sempre crescente dell’opinione pubblica si è schierata contro la vivisezione e a favore di chi da anni lotta contro Green Hill, e contro tutti i lager italiani ed europei in cui si pratica la vivisezione, o si allevano animali per destinarli ai laboratori. Quello che è accaduto il 28 Aprile, con la liberazione di oltre 70 cani da Green Hill è il sintomo che la chiusura di questo lager non è più demandabile e che occorre iniziare subito un percorso che porti presto l’Italia a considerare la vivisezione solo un brutto ricordo di un passato nero, e non il presente della ricerca.
Per questo manifesteremo a Roma, per dare un messaggio chiaro e forte alle istituzioni, che serve cambiare le cose ora!
Cercheremo di organizzare mezzi di trasporto da ogni città per portare a Roma il 16 Giugno un oceano di gente, che faccia capire ai nostri politici che vogliamo l’inizio di un nuovo corso e la fine di barbarie che non possono essere accettate da una società che si vuole definire civile.

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ

Il gioco è bello finchè qualcuno non ci rimette un occhio.

Ho visto questo corto qualche anno fa in tv in orario notturno.
Da non perdere.

 

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