Un bell’articolo di Maurizio Pelizzone:
http://maurizio.mavida.com/2010/09/28/di-wordpress-e-di-professionalita

Con il tempo ho deciso di smettere di reinventare l’acqua calda e di riscrivere pezzi di codice che sicuramente altri hanno scritto meglio di me e dopo essermi guardato un po’ attorno sperimentando diverse soluzioni ho scelto di concentrarmi e di specializzarmi su WordPress

Questo cappello per dirvi che leggendo alcuni commenti a questosondaggio mi sono un po’ “stupito”…

  • Stupito di aver trovato web-designers che preferiscono scrivere codice “from scratch” piuttosto che usare framework sviluppati, debuggati e mantenuti da solide community
  • Stupito di aver letto di gente che “a prescidere dal contesto” pensa che a far tutto da se ci sia più libertà di movimento
  • Stupito di aver constatato l’esistenza di “sviluppatori” in grado di affermare che usare un CMS non basta per un sito professionale

Ora io sicuamente sarei di parte se vi elencassi una serie di siti che potrebbero essere presi come esempio e che usano WordPress, quindi vi lascerò analizzare questi dati senza commetarli.

Se poi vi state chiedendo come sia riuscito un sempliceblog engine” ad essere il primo in questo elenco potete dare un’occhiata a questainfografica sulla diffusione di WordPress.

Per quanto mi riguarda ci sono poi anche delle motivazioni che accrescono la stima che ho nelle persone che fanno parte di Automatic come ad esempio il fatto che abbiano trasferito il marchioWordPress” allafondazione no-profit, mentre altre mi riempiono di soddisfazione come quella in cui Microsoft decide di adottare WordPress come piattaforma di blog predefiniata per Windows Live

Chiudo con una cosa che ultimamente mi capita di dire pittosto spesso: “WordPress è uno strumento molto semplice da usare ma è altrettanto semplice usarlo male (plugin e template compresi).”
Questo per dire che sta al singolo webdesign e/o sviluppatore fare le cose al meglio.