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Category: Vegan Life (page 1 of 4)

Vivere vegan, articoli, news e curiosit

Lucilla.

Ti piango Lucilla mia, dopo 15 anni d’amore.
Quando sei entrata  nella mia vita eri poco più grande di una mela ma ci hai messo poco tempo ad insegnarmi, con quegli occhioni,  cosa vuole dire amare un animale  e se  sono vegan lo devo a te, grazie.
Oggi sei andata via, d’inverno,  come nelle più belle e tristi storie d’amore.
Addio ‘ciuci’ mia,
Ti amo,
Andrea

Fanculo ciclisti e vegani.

Segnalo questo bell’articolo uscito su wired.

HO VOLUTO LA BICICLETTA di  Matteo Scarabelli

Perché la bicicletta dà tanto fastidio? E per quale ragione la mobilità urbana scalda le discussioni come il calcio e la politica? Secondo me è per paura. Paura del cambiamento. Come succede per i vegani.

http://blog.wired.it/labicicletta/2012/09/27/fanco-i-ciclisti.html

Cena Benefit per i gatti di Corviale

SABATO 19 NOVEMBRE CENA BENEFIT PER I GATTI DI CORVIALE!

Lettera di Patrizia:
Tutto è iniziato rispondendo a una richiesta di aiuto di un signore che sfama alcuni gatti, era disperato perchè tutti i micetti delle cucciolate dell’estate erano morti: la maggior parte di loro rimane intrappolata negli scantinati dove le mamme partoriscono, purtroppo i micetti  non riescono a uscire una volta svezzati.  Altri muoiono dilaniati dai cani che vanno in giro incustoditi e spesso affamati.

Ad ammazzare il resto dei mici ci pensano le auto che sgommano nelle stradine strette strette.

Anche per i gatti adulti non c’è  speranza, il posto riserva anche a loro  delle trappole mortali: salgono fino ai piani alti dell’edificio e poi non sanno come scendere e capita spesso che cadono di sotto.

 

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Consumo di uova associato al cancro – Lo yogurt della mamma mette il bambino a rischio di asma

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Societa’ Scientifica di Nutrizione Vegetariana
http://www.scienzavegetariana.it
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Cari lettori,

riportiamo due “notizie flash” divulgate dal PCRM, l’associazione di medici statunitensi per una medicina responsabile, sul tema dei danni alla salute umana del consumo di uova e latticini. Si tratta delle conclusioni di due studi pubblicati di recente.

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*Consumo di uova associato al cancro*

Il consumo di uova e’ associato allo sviluppo del cancro alla prostate, secondo un nuovo studio finanziato dall’Istituto Nazionale per la Salute statunitense. Consumando due uova e mezza in media la settimana, gli uomini che hanno partecipato a questo studio di popolazione hanno aumentato dell’81% il loro rischio di sviluppare una forma mortale di cancro alla prostata, in confronto a coloro che hanno consumato meno di mezzo uovo la settimana.
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Frollatura: come avere nello stomaco carne putrescente.

La carne è costituita dal tessuto muscolare degli animali. Essa non si può consumare fresca, poiché a causa delle modificazioni fisico-chimiche che si verificano nei muscoli (a partire da quelli più attivi) per accumulo di acido lattico, dopo la macellazione sopravviene il loro blocco per 1-2 giorni detto rigor mortis, che termina circa 70-80 ore dopo.

mattatoio.

Per raggiungere il giusto grado di “tenerezza” è necessaria allora la frollatura, consistente nel tenere i quarti di macellazione a temperatura compresa fra 0 e 4 gradi centigradi per un periodo che va dai 2 ai 20 giorni, con conseguente dissoluzione del tessuto collagene ed una prima alterazione delle cellule del muscolo.

Si tratta del disfacimento cellulare che prelude alla vera e propria putrefazione, con formazione di molte sostanze tossiche, le ptomaine, presentanti le reazioni generali degli alcaloidi e dette perciò anche alcaloidi cadaverici, e consistenti in basi organiche provenienti dall’azione dei batteri (in genere decarbossilizzazioni) su sostanze proteiche, lipidi, e acidi nucleici.
Le più note sono scatoloindoloputrescinacadaverinaneurina. Continue reading

Latte vaccino e diabete di tipo 1

fonte: www.scienzavegetariana.it

Il rischio di diabete di tipo 1 è minore nei bambini che non vengono nutriti con proteine di latte vaccino.

Secondo un nuovo studio pubblicato in giugno nell’American Journal of Clinical Nutrition, i bambini che non sono esposti alle proteine del latte vaccino durante l’infanzia possono avere un rischio minore di sviluppare il diabete di tipo 1. Questi risultati arrivano dal trial TRIGR – Trial to Reduce Insulin-dependent diabetes mellitus in the Genetically at Risk (Trial per ridurre il diabete mellito insulino-dipendente nelle persone geneticamente a rischio).

Durante lo studio, le donne che partecipavano venivano incoraggiate ad allattare al seno. A quelle che poi passavano ai latti formulati, veniva fornita una formula speciale in cui le proteine venivano modificate in modo che non rimanesse alcuna proteina intatta del latte di mucca.

I risultati finali sono ancora in corso di valutazione, tuttavia lo studio pilota, che comprende 230 bambini seguiti fino a circa 10 anni d’età, ha mostrato che coloro che erano stati nutriti con la formulazione speciale avevano il 50% di probabilità in meno di sviluppare il diabete di tipo 1, rispetto ai bambini che avevano consumato il normale latte formulato a base di latte vaccino.

Lo studio aggiunge quindi ulteriori evidenze alla teoria nota da tempo secondo cui le proteine del latte vaccino attiverebbero la produzione di anticorpi in grado di distruggere le cellule produttrici di insulina nei bambini.

Fonte:
Knip M, Virtanen SM, Becker D, Dupré J, Krischer JP, Akerblom HK. Early feeding and risk of type 1 diabetes: experiences from the Trial to Reduce Insulin-dependent diabetes mellitus in the Genetically at Risk (TRIGR). Am J Clin Nutr. Published ahead of print Jun 8, 2011.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21653795

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Societa’ Scientifica di Nutrizione Vegetariana
http://www.scienzavegetariana.it
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Chiuso per sempre

Percorso fotografico all’interno dell’ex mattatoio di Testaccio

Nel 1975 chiudevano i cancelli del mattatoio di Testaccio che doveva essere spostato e sostituito da uno più moderno e funzionale.
Un macello adatto ai crescenti ritmi di produzione e alla nuova urbanistica della città, che rendeva lo spettacolo indecente della macellazione troppo vicino agli occhi delle persone, insieme allo sporco e gli odori nauseabondi.

Oggi, nell’ex mattoio di Testaccio, un’ area di ben 25.000m², molti dei locali adibiti alla macellazione ed allo stallo degli animali hanno preso nuova vita: ospitano uffici, atenei, installazioni artistiche nel Macro e La città dell’altra economia, uno spazio di 3.500m² dedicato al consumo consapevole, al biologico e al commercio equo, che ospita bar ristoranti, mostre e mercati bio.

La parte ancora inutilizzata del mattatoio conserva le vecchie strutture oramai sopraffatte dal tempo e da nuova sporcizia.

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Non è tutto Vegan quel che “luccica”…

Per chi ha necessità, o come noi, sceglie di seguire uno stile di vita che escluda l’impiego di prodotti animali, è importante riconoscere gli ingredienti “segreti” e con nomi spesso impronunciabili, che si nascondono negli alimenti di uso comune.

Vi proponiamo questo interessante articolo di greenMe.it che ci svela 7 componenti di origine animale a cui fare particolare attenzione.

Buona lettura quindi, di questo articolo e soprattutto…delle etichette!


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