6th aprile, 2011
Percorso fotografico all’interno dell’ex mattatoio di Testaccio
Nel 1975 chiudevano i cancelli del mattatoio di Testaccio che doveva essere spostato e sostituito da uno più moderno e funzionale.
Un macello adatto ai crescenti ritmi di produzione e alla nuova urbanistica della città, che rendeva lo spettacolo indecente della macellazione troppo vicino agli occhi delle persone, insieme allo sporco e gli odori nauseabondi.
Oggi, nell’ex mattoio di Testaccio, un’ area di ben 25.000m², molti dei locali adibiti alla macellazione ed allo stallo degli animali hanno preso nuova vita: ospitano uffici, atenei, installazioni artistiche nel Macro e La città dell’altra economia, uno spazio di 3.500m² dedicato al consumo consapevole, al biologico e al commercio equo, che ospita bar ristoranti, mostre e mercati bio.
La parte ancora inutilizzata del mattatoio conserva le vecchie strutture oramai sopraffatte dal tempo e da nuova sporcizia.
30th giugno, 2010
Perderemo per sempre animali come tartarughe, balene azzurre e manati?
Sembrerebbe di si rispetto al rapporto pubblicato dall’United Nations environment programme (Unep), la Zoological society of London e la Convention on the conservation of migratory species dell’Unep (Cms) dal titolo “Climate change catastrophe for migratory species” che ci rivela quanto le specie migratrici, come le tartarughe e le balene siano estremamente vulnerabili al cambiamento climatico.
A Londra, in occasione della presentazione del libro “Survival: Saving Endangered Migratory Species“, del giornalista Stanley Johns e di Robert Vagg, si sono discussi i primi risultati del rapporto e analizzate le possibili soluzioni ad un problema che si preannuncia catastrofico per la sorte degli animali migratori terrestri di aria e marini in particolare.
Tra le specie più in pericolo c’è anche la tartaruga Caretta Caretta, un tempo comune anche nel Mediterraneo, a rischio per la rarefazione delle spiagge favorevoli alla deposizione delle uova a causa dell’aumento del livello dei mari e dell’aumento delle temperature che potrebbero causare la femminilizzazione dell’intera popolazione, comportano la rapida scomparsa dei maschi della specie. E’ infatti la temperatura che determina il sesso delle Caretta caretta.
27th maggio, 2010

Acquistare una scatoletta di tonno e’, oggi piu’ che mai, un gesto irresponsabile che rischia di mettere in grave pericolo il delicato ecosistema dei nostri mari.
Se ne sente parlare sempre piu’ spesso attraverso la rete, i giornali, film documentaristici come “the Cove”, e anche in in trasmissioni televisive come Report, che nell’ultima puntata, ha descritto un quadro pittosto lucido e realistico sulla pesca indiscriminata a questo amimale, da sempre considerato una preziosa risorsa per l’industria alimentare.
12th maggio, 2010
Si sente parlare sempre piu’ spesso dei rischi sulla salute umana e sull’ambiente dati dall’aumento della produzione e del consumo di latte; i ricercatori delle aziende zootecniche propongono soluzioni fantasiose e spesso poco efficaci per risolvere questi problemi, che vanno dal rendere il latte vaccino piu’ digeribile per la specie umana al tamponamento dei danni ambientali ed economici provocati dagli allevamenti intensivi.
Vi proponiamo questo articolo di greenreport.it, rimanendo come al solito convinti che rinunciare al consumo di prodotti di origine animale, compresi il latte e i suoi derivati, sia l’unica soluzione possibile per tutelare la nostra salute, le risorse naturali e soprattutto il benessere degli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi e nelle aziende agricole...anche se biologiche.